Animali suicidi e dove trovarli (…nelle centraline dei cancelli automatici!!!)

Se hai un cancello automatico, è molto probabile che questo si possa trasformare nella scena di un crimine. La vittima: una lumaca, un geco, una lucertola o un topolino che si intrufolano nella centralina e la mandano in corto circuito.

È svampata” direbbe Ariel, il collaboratore domestico filippino di Zelig.

Per te, il danno è economico. Per l’animaletto, la situazione è irreversibile, visto che muore.

Ora, questo tipo di danno non è coperto dalla garanzia, perciò capisco che scoprire di dover ricomprare la centralina possa farti incavolare sul momento.

La colpa, purtroppo, non è dell’animaletto: cercava solo un riparo. Non riesco a vedermi un geco litigare con la moglie per i problemi a lavoro e cercare il suicidio dietro una centrale per cancelli.

Certo, sono un esperto di automazioni, non di comportamento animale. Lì l’ultima parola spetta solo a Piero Angela.

Io, invece, cosa posso fare io? Beh, posso darti qualche consiglio su cosa fare per evitare il danno.

 

Perciò, come puoi impedire che un animale entri nella centrale di comando e bruci tutto?

 

Le azioni preventive che puoi fare sono essenzialmente tre:

 

TAPPA TUTTI I FORI

Questa è la prima cosa da fare.

Apri la scatola della centralina del tuo cancello automatico e tappa con il silicone tutti i buchi, anche quelli dei tubi elettrici da dove escono i fili.

Se pensi che in questo modo non potrai mai più sostituire i fili, tranquillo: ti parlo di applicare una piccolissima quantità di silicone, non di spararci una siringa intera. In questo modo potrai rimuoverlo semplicemente tirandolo via con le dita.

 

FAI LE “PULIZIE DI STAGIONE”

Anche se hai chiuso tutti i fori, è sempre bene aprire la scatola della centrale in primavera inoltrata e in inverno per pulire l’interno con un pennellino. Ovviamente, prima stacca la corrente.

In queste occasioni, approfitta per cercare qualche traccia di un eventuale animaletto. In questo modo potrai rimediare per tempo e non aspettare invece che avvenga il guasto.

Ci sono dei segnali a cui devi prestare attenzione, che devono farti drizzare le orecchie e suonare un campanello d’allarme.

Capita molto spesso, infatti, che qualche giorno prima che la scheda si bruci il cancello faccia qualcosa di strano. Questo perché? Magari perché l’animale ha provocato un corto su due piste della scheda, senza fare danni; questo fa sì, per esempio, che il cancello si apra da solo, o non si richiuda dopo il tempo stabilito ma molto più tardi.

È quindi fondamentale che non sottovaluti o scarti questi segnali. Quando noti qualcosa di strano, invece, ti conviene aprire la scatola e controllare.

 

METTI IN ORDINE

Un’ultima cosa che può aiutarti a evitare questo tipo di danno è tenere ben sistemati sia la scatola con la centralina sia i collegamenti. In questo modo, infatti, potrai pulire e controllare più facilmente.

Se non sei in grado o non te la senti di sistemare i cablaggi, chiedi a un tecnico di dare una sistemata al groviglio di fili disordinati che troppo spesso caratterizza le centrali.

 

Se seguirai questi piccoli consigli per evitare che la centrale di comando del tuo cancello si bruci, salverai la vita di un animaletto… e il tuo portafogli!

Per oggi è tutto, a presto!

 

Ti ricordiamo che i nostri sono comunque solo dei suggerimenti e, se hai dubbi, di rivolgerti sempre a personale specializzato.

Sta arrivando il maltempo: salva il tuo cancello automatico!

L’allerta meteo delle ultime ore ci ricorda sicuramente una cosa: neanche a luglio ci salviamo dal maltempo.

E si sa, i temporali estivi non hanno nulla da invidiare a quelli invernali; possono essere più brevi, sicuramente, ma restano comunque molto intensi. Spesso, inoltre, sono accompagnati da numerosi fulmini, che possono causare seri danni alle automazioni.

Il fulmine: il fenomeno naturale che terrorizza chiunque abbia un cancello automatico!

 

 

Questa paura, in realtà, è pienamente fondata. Infatti tutti gli accorgimenti e le apparecchiature di protezione del mondo non servono a nulla se il fulmine cade accanto alla tua centrale di comando.

La spiegazione di base è semplice: l’intensità magnetica è talmente elevata che non esiste un modo sicuro al 100% per salvare l’apparecchiatura elettronica.

Ho usato volontariamente un linguaggio poco tecnico e una spiegazione semplificata ma passamela: non stiamo facendo una lezione ma una chiacchierata tra amici, e il mio intento è farti capire il meccanismo alla base.

In fondo, se un fulmine casca vicino al cancello e ti brucia la centrale, quello che ti rode è che devi ricomprare la centralina, non i motivi fisici che hanno spinto il fulmine a cascare proprio lì!

Ma non puoi fare proprio nulla per proteggere il tuo automatismo?

Un consiglio sento di potertelo dare, anche se forse è più un’operazione di buonsenso:

 

prima di andare in vacanza, o se si avvicina un temporale, stacca la corrente del cancello se possibile.

È semplice, è gratuito, e non serve una grande conoscenza tecnica sulla meccanica dell’automazione. In questo modo, però, impedirai che una corrente molto intensa, come quella del campo magnetico generato dal fulmine, possa transitare sui fili dell’alimentazione e “disintegri” la centrale di comando.

C’è da fare anche una riflessione.

Ricordi il vecchio adagio “il fulmine non cade mai due volte nello stesso punto”?

Beh, non è poi così lontano dalla verità, ed è un bene. Dopo tanti anni di lavoro nel settore delle automazioni, infatti, ho visto migliaia di centraline guastate dopo un temporale; statisticamente, però, ho visto pochissime volte questo danno ripetersi sullo stesso cliente.

Le cause?

Non saprei dire con certezza.

Forse è veramente una questione solo statistica, forse i fulmini “gradiscono” le elettroniche più vecchie… ma ti assicuro che raramente ho venduto due volte una centrale bruciata da un fulmine alla stessa persona.

 

Per oggi è tutto, a presto!

 

 

Ti ricordiamo che i nostri sono comunque solo dei suggerimenti e, se hai dubbi, di rivolgerti sempre a personale specializzato.

Devi riparare l’operatore WINGO della NICE? Ecco tutti i ricambi che potrebbero servirti!

 

Il WINGO è un motore elettromeccanico per cancelli a battente realizzato dalla NICE. Questo operatore è prodotto in diverse versioni, sia a 220V sia a 24V.

Ma vediamo come puoi riparare il tuo attuatore WINGO guasto.

 

Devi sostituire l’operatore WINGO intero?

La prima cosa che devi fare è verificare se il tuo vecchio motore era a 220 V o a 24 V. Non basarti sull’esterno del motore, ma verifica l’etichetta; i WINGO infatti hanno tutti un aspetto simile.

 

WINGO 4000

Il WINGO4000 (codice prodotto WG4000) è l’operatore con avvolgimento motore a 230V che trovi nel WINGOKIT per automatizzare ante fino a 2 metri.

CLICCANDO QUI trovi il WG4000; la confezione include un singolo operatore e le staffe di fissaggio.

 

WINGO 4024

Il WINGO4024 (codice prodotto WG4024) è l’operatore con avvolgimento a 24V che trovi nei kit di automazione WG4024KCE e WG2024KCE, ed è in grado di automatizzare cancelli con ante fino a 2 metri.

CLICCANDO QUI trovi il singolo operatore intero; le staffe di ancoraggio sono incluse nella confezione.

 

I ricambi per l’operatore WINGO

Qui di seguito trovi l’elenco di tutti i ricambi per l’operatore per cancelli automatici WINGO.

 

La centrale di comando

Esistono due modelli di centrale, a seconda che il tuo motore sia a 220V o a 24V.

 

MC424L

La MC424L (codice prodotto MC424LR01) è la centrale di comando per motori WINGO a 24V.

È compatibile con i seguenti modelli:

  • WG4024
  • WG5024

Ricorda che la centrale è completa ma non comprende il ricevitore OXI.

Se è il ricambio che ti serve, puoi trovarla CLICCANDO QUI.

 

A60/A

La A60/A (codice prodotto A60/A) è la centrale di controllo per motori a 220V, ed è provvista di frizione meccanica e rallentamenti.

È compatibile con i seguenti modelli:

  • WG4000
  • WG5000

Ricorda che né la scheda radio OXI né la scatola stagna sono incluse.

Inoltre, dal 2019 NICE sostituisce la A60/A con una centrale completamente diversa, la MC800. La A60/A è ancora fornibile, però, e per questo ti conviene continuare a usarla finchè possibile.

Se questo è il ricambio che ti occorre, puoi trovarlo CLICCANDO QUI.

 

Accessori

Se cambi la centrale di comando potrebbero servirti altri tre ricambi: la scatola stagna, la scheda radio OXI o i telecomandi INTI.

Se ti occorre la scatola stagna (codice prodotto BA3-A.4525) puoi trovarla CLICCANDO QUI.

Se ti serve la scheda radio OXI (codice prodotto OXI) puoi trovarla CLICCANDO QUI.

Se vuoi prendere dei nuovi telecomandi, i modelli INTI a rolling code e frequenza 433,93 MHz sono ideali. Puoi trovarli in diverse colorazioni:

 

Il motore elettrico preassemblato

Anche in questo caso, esistono due modelli diversi, a seconda che l’operatore sia a 220V o a 24V.

CLICCANDO QUI (codice prodotto WGA05) trovi l’avvolgimento motore per WINGO a 220 V, mentre CLICCANDO QUI (codice prodotto PRWNG08) trovi quello per WINGO a 24 V.

 

Gli ingranaggi

Sono diversi gli ingranaggi di ricambio nei vari modelli del WINGO.

 

La chiocciola con forcella

CLICCANDO QUI (codice prodotto PRTO06C) trovi la chiocciola con forcella per WINGO4024.

CLICCANDO QUI (codice prodotto PRMB05A) trovi la chiocciola con forcella per gli operatori WG4000 e WG4005.

CLICCANDO QUI (codice prodotto PRMB05) trovi la chiocciola con forcella per gli operatori WG5024, WG3524 e WG5000.

 

Il gruppo ingranaggio con vite senza fine

CLICCANDO QUI (codice prodotto PRWNG06) trovi la vite senza fine e l’ingranaggio conico per il WG4000 e WG4024.

CLICCANDO QUI (codice prodotto PRWNG07) trovi la vite senza fine e l’ingranaggio conico per WG5024 e WG5000.

 

Il gruppo riduzione

CLICCANDO QUI (codice prodotto PRWNG02) trovi il gruppo di ingranaggi per la riduzione degli operatori a 230V WG4000 e WG5000.

CLICCANDO QUI (codice prodotto PRWNG05) trovi invece il gruppo riduzione per gli operatori a 24V WG4024, WG2024, WG5024 e WG3524.

 

Il grasso

CLICCANDO QUI (codice prodotto 35GLGMT2) trovi il pratico tubetto monodose di grasso specifico per automazioni. Utilizzandolo, aiuterai l’ingranaggio a durare a lungo e in condizioni perfette, garantendo alla tua automazione una lunga vita.

 

I gusci

CLICCANDO QUI (codice prodotto PRMB07FL) trovi la coppia di gusci anteriore per la versione lunga degli operatori WINGO. È compatibile quindi con i modelli WG5000, WG5024 e WG3524.

CLICCANDO QUI (codice prodotto PRMB07F) trovi la coppia di gusci anteriore per i modelli WG4000, WG2024 e WG4024.

CLICCANDO QUI (codice prodotto PRWNG09) trovi i gusci posteriori per il WINGO a 24V, per un singolo motore.

CLICCANDO QUI (codice prodotto PRWNG09A) trovi i gusci posteriori per il WINGO a 230V, sempre per un solo motore.

 

Altri ricambi

CLICCANDO QUI (codice prodotto C4VFMPM/A.2065) trovi il connettore per l’alimentazione per l’attuatore WINGO.

CLICCANDO QUI (codice prodotto PRMB06S), invece, è disponibile il fermo meccanico per WINGO. Puoi usare questo ricambio sia in apertura che in chiusura, e ti permetterà di non danneggiare il tuo operatore in seguito a una manovra sbagliata.

CLICCANDO QUI (codice prodotto 30010) trovi il condensatore 5 mF per gli operatori WINGO a 220V.

CLICCANDO QUI (codice prodotto GAP02500) trovi il kit di fissaggio per due motori. Il kit include le staffe e gli accessori di fissaggio, e può essere usato per gli operatori WG4000 e WG4024.

CLICCANDO QUI (codice prodotto PMCBR.4630) trovi la bronzina per gli operatori WG2024, WG4024, WINGOKCE e WG5024. La bronzina misura 12x16x6 mm.

CLICCANDO QUI (codice prodotto PRWNG01) trovi lo sblocco a chiave per il WINGO.

CLICCANDO QUI (codice prodotto ) trovi la copertura per la vite senza fine.

Se invece ti occorrono le fotocellule, CLICCANDO QUI (codice prodotto EPM) trovi le fotocellule EPM, che sostituiscono le vecchie MOF, non più in produzione. Possono essere utilizzate anche per sostituire le vecchie FE, anche se sarà necessario ricollegarle.

Tieni presente che le EPM sono diverse esteticamente sia dalle MOF che dalle FE. Inoltre, questo modello è la versione “tradizionale” e non quella BlueBus, che trovi CLICCANDO QUI.

 

Sono inoltre in arrivo nuovi video tutorial più pratici riguardo la riparazione del WINGO.

A presto!

 

 

Ti ricordiamo che i nostri sono comunque solo dei suggerimenti e, se hai dubbi, di rivolgerti sempre a personale specializzato.

 

NON SOTTOVALUTARE MAI LA MECCANICA DEL CANCELLO

 Non importa tu abbia un cancello automatico scorrevole o a battente: troppo spesso dimenticherai quanto la meccanica giochi un ruolo fondamentale.

Cosa intendo?

Per esempio, in un cancello scorrevole, è fondamentale che le ruote funzionino bene, o che lo stato della guida a terra sia adeguato.

Allo stesso modo, dei cardini in buone condizioni sono essenziali affinché l’automazione non abbia problemi.

 

 

C’è poi un altro fattore da tenere in considerazione.

Con il progredire della tecnologia, anche i sistemi di rilevamento ostacoli sono diventati più sensibili. Ma qui urge fare una precisazione. Ho usato appositamente il termine “sensibili” e non “intelligenti”.

Amazon potrà puntare alle consegne dei pacchi con i droni e le Macchine potranno prendere il controllo in film come “Terminator” e “Matrix”, ma siamo ancora distanti da quei tempi.

Non fidarti di chi dice che la centralina è in grado di distinguere l’impatto su una persona da quello su un sasso.

Molto semplicemente, per la centrale di comando un impatto è un impatto.

Cosa comporta questo?

Per esempio, che se c’è uno sforzo o attrito, la macchina lo interpreterà come un malfunzionamento. Ma quel malfunzionamento, in realtà, non esiste.

Dal punto di vista dell’automazione, quindi, si tratta di un “falso positivo”. Il cancello automatico si blocca, è vero, ma non perché sia guasto. Più semplicemente, è perché la meccanica del cancello gli fa credere che ci sia un ostacolo.

In tutta questa storia, il vero problema è che riconoscere questi fenomeni non è molto semplice.

 

Tuttavia, prima di dare per guasto un sistema di automazione, ti consiglio di fare prove e test con la mente aperta; non partire preventivamente con la convinzione che il motore o la centrale che hai appena acquistato siano guasti.

Fidati, non è un’eventualità così rara: ti posso assicurare che la meccanica incide per circa il 40% dei guasti nelle automazioni.

Un’altra cosa che complica la situazione è la scarsa conoscenza del proprio cancello automatico.

Sembra strano da dire, ma non è così, se ci pensi: quanto tempo passi utilizzando a stretto contatto il tuo cancello? E quando, invece, lo spendi con il tuo cellulare?

Se il tuo smartphone inizia a fare rumori strani o a comportarsi in maniera insolita, te ne accorgerai subito.

Ma puoi dire lo stesso del tuo cancello automatico?

Quello stesso cancello che tieni fuori casa (per ovvie ragioni!), e a cui il 99,9% delle volte non dedichi che un’occhiata distratta quando esci o rientri con l’auto?

Quanto puoi essere certo che il cancello “…no, questo rumore non lo ha mai fatto!” quando molto probabilmente il cancello manifestava quel rumore quando eri in auto, con la radio accesa, distante almeno dieci metri e con la testa concentrata sulla tua destinazione?

Ricorda: i problemi legati alla meccanica del cancello non sono inclusi nella garanzia dell’automatismo. Questo significa che se il tecnico che te lo ha installato arriva e il problema non è un difetto di fabbricazione ma sono per esempio i cardini usurati, l’intervento non sarà in garanzia e dovrai pagarlo.

Perciò non sprecare tempo e soldi, analizza il problema e cerca di arrivare alla radice!

 

Per oggi a tutto, a presto!

 

 

Ti ricordiamo che i nostri sono comunque solo dei suggerimenti e, se hai dubbi, di rivolgerti sempre a personale specializzato.

DO YOU WANT TO REPLACE YOUR NICE MOTOR MOBY?

The many versions of the operator MOBY

The MOBY is a NICE electromechanical swing gates operator no longer in production.

It’a widespread automatism, that has many versions:

 

MB

4024

MB

4005

MB

4006

MB

4015

MB

4605

MB

4615

MB

5024

MB

5015

MB

5016

MB

5615

Opening limit switch

Closing limit switch

Fast

Slow

24 Vdc

230 Vac

Reversible

Irreversible

Leaves up to 3 meters

Leaves up to 5 meters

 

 

How to replace the MOBY

MB4024 and MB5024

For the low tension MOBY 4024 and MB 5024, NICE respectively proposes the motors TOONA TO4024 and TO5024.

If your gate has two leaves, however, you could have a few difficulties. In fact, the control unit sets both limits switches and force automatically, based on the reading that comes from the motor encoder. For this reason, it needs to know exactly the model of the installed operators.

What does it mean, practically?

It means that the control unit won’t be able to handle an operator MOBY and a TOONA at the same time, but only two MOBY or two TOOONA. Therefore you’ll necessarily need to change both motors.

However, the MOBY and TOONA both have the same anchoring, therefore you’ll only have to change the connections and reprogram the control unit.

MB4005, MB4006 and MB4015

In this case, the control unit is able to support two different motors, therefore you can only replace one operator.

With what can you replace your old operators?

You can replace the MOBY 4005 with the TOONA 4005, the MOBY 4006 with the TOONA 4006 and the MOBY 4015 with the TOONA 4015.

In this case, you won’t have to change the brackets but only slightly adjust the programming because the two motors move with a different speed. However, consider that the two operators look very different.

 

MB5015 and MB5016

You can replace the MOBY 5015 with the TOONA 5015 and the MOBY 5016 with the TOONA 5016.

The control unit can handle two different motors, therefore you can change just one operator.

You don’t need to change the brackets, but you must necessarily change the connections and the times on the control unit to regulate the speed. Remember that the MOBY and TOONA look very different.

 

MB4605, MB4615 and MB5615

You can replace the MOBY 4605 and the MOBY 4615 with the TOONA 4605.

However, you need to pay particular attention in replacing the MOBY4615, because this operator is both reversible and slow and the same time; this means that it moves with a different speed compared to the TOONA. You can resolve this problem by programming well the control unit or switch the operators.

The MOBY 5615  is replaced with the TOONA 5605.  Even in this version the MOBY is slow, therefore you need to change the times on the control unit or switch the operator.

 

Is there a video tutorial on the compatibilities between MOBY and TOONA?

Yes, and you can find it here:

 

Relates posts

If instead you wish to try and repair the MOBY, you can find our posts about it here:

DOES YOUR AUTOMATIC GATE MOTOR MOBY RUNS BUT THE LEAVES HAVE TROUBLE TO MOVE?

YOU WANT TO REPLACE A WORN GEAR OF THE NICE OPERATOR MOBY OR WINGO?

 

See you soon!

 

 

 Please remember that these are just suggestions and, if you have any doubts, you have to contact specialized personnel.

Vuoi sostituire il tuo operatore MOBY della NICE?

Le molte versioni dell’operatore MOBY

Il MOBY è un operatore elettromeccanico per ante a battente della NICE non più in produzione.

È un tipo di automatismo molto diffuso, che contempla diverse versioni:

 

MB

4024

MB

4005

MB

4006

MB

4015

MB

4605

MB

4615

MB

5024

MB

5015

MB

5016

MB

5615

Finecorsa apertura

Finecorsa chiusura

Veloce

Lento

24 Vdc

230 Vac

Reversibile

Irreversibile

Ante fino a 3 metri

Ante fino a 5 metri

 

 

Come si sostituisce il MOBY?

MB4024 e MB5024

 

 

Per i MOBY a bassa tensione MB 4024 e MB 5024, NICE propone rispettivamente i motori TOONA TO4024 e TO5024.

 

 

Se il tuo cancello ha due ante, però, potresti trovarti in difficoltà. La centrale di comando, infatti, stabilisce finecorsa e forza in maniera automatica, in base alle letture che le vengono dall’encoder del motore. Per questo motivo deve sapere esattamente il modello di operatore installato.

Cosa significa, in pratica?

Significa che la centralina non sarà in grado di gestire insieme un operatore MOBY e un TOONA, ma solo o 2 MOBY o 2 TOONA. Dovrai quindi necessariamente cambiare entrambi i motori.

Tuttavia, poiché MOBY e TOONA hanno entrambi gli stessi attacchi, dovrai solo modificare i collegamenti e rifare la programmazione.

MB4005, MB4006 e MB4015

 

In questo caso, la centrale di comando è in grado di supportare due motori diversi, quindi puoi sostituire un solo operatore.

Quindi con cosa potrai sostituire i tuoi vecchi operatori?

Puoi sostituire il MOBY 4005 con il TOONA 4005, il MOBY 4006 con il TOONA 4006 e il MOBY 4015 con il TOONA 4015.

In questo caso, non dovrai cambiare le staffe e dovrai solo aggiustare leggermente la programmazione perché i due motori andranno a velocità diverse. Tieni conto, però, che i due operatori saranno molto diversi esteticamente tra di loro.

MB5015 e MB5016

Puoi sostituire il MOBY 5015 con il TOONA 5015 e il MOBY 5016 con il TOONA 5016.

La centrale riesce a gestire due motori diversi, quindi potrai cambiare anche un solo operatore.

Non dovrai cambiare le staffe, ma dovrai necessariamente mettere mano ai collegamenti e ai tempi della centrale di comando per regolare le velocità. Ricorda inoltre che MOBY e TOONA sono molto diversi esteticamente.

MB4605, MB4615 e MB5615

 

 

Potrai sostituire il MOBY 4605 e il MOBY 4615 con il TOONA 4605.

Dovrai però prestare particolare attenzione nella sostituzione del MOBY4615, perché questo operatore è sia reversibile sia lento; si muoverà quindi a una velocità diversa rispetto al TOONA. Puoi risolvere questo problema programmando bene la centrale o invertendo gli operatori.

Il MOBY 5615 viene sostituito con il TOONA 5605. Poiché anche questa versione del MOBY è lenta, dovrai mettere mano ai tempi sulla centrale di comando o invertire gli operatori.

 

Esiste un video tutorial sulle compatibilità tra MOBY e TOONA?

Sì, e puoi vederlo qui:

 

Articoli correlati

Se invece vuoi provare a riparare il tuo MOBY, puoi trovare i nostri post a riguardo qui:

IL TUO MOTORE PER CANCELLO AUTOMATICO MOBY GIRA MA LE ANTE FANNO FATICA A MUOVERSI?

VUOI SOSTITUIRE UN INGRANAGGIO CONSUMATO DELL’OPERATORE MOBY O WINGO DELLA NICE?

 

A presto!

 

Ti ricordiamo che i nostri sono comunque solo dei suggerimenti e, se hai dubbi, di rivolgerti sempre a personale specializzato.

LA CREMAGLIERA DEL TUO SCORREVOLE SI INCASTRA? CONTROLLA SE IL TUO CANCELLO AUTOMATICO SI E’ DEFORMATO!

 

Eccoci in un’altra puntata dedicata ai problemi sulla tua automazione che puoi riscontrare durante l’estate.

Oggi parleremo di come individuare uno dei difetti più comuni ma meno evidenti sugli automatismi scorrevoli: la deformazione del cancello con il caldo.

Con le temperature estive elevate, infatti, il ferro si dilata. Se la cremagliera è stata installata eccessivamente a contatto con il pignone, senza lasciare 2-3 mm per un minimo di gioco, inizierà a premere su di esso. Di conseguenza, il pignone si consumerà eccessivamente in tempi rapidi, e motore e ingranaggi accuseranno uno sforzo maggiore.

Un consumo prematuro del pignone, quindi, è causato proprio dalla cremagliera che pesa eccessivamente sul pignone.

 

Bisogna tenere in considerazione inoltre un altro fattore: il materiale con cui è realizzata la cremagliera.

Se la cremagliera è fatta di acciaio, infatti, alla dilatazione del cancello si deve aggiungere anche quella della cremagliera. Di conseguenza, aumenta il peso sul pignone.

Per assicurarsi il perfetto funzionamento di un’automazione per cancello scorrevole, quindi, sono essenziali due punti:

  • il corretto posizionamento della cremagliera;
  • la scelta della cremagliera più opportuna (per esempio, in caso di ante con peso inferiore a 500 kg, è meglio scegliere la cremagliera di nylon con anima di acciaio, che trovi CLICCANDO QUI).

 

Ma se il lavoro è già stato fatto e ci accorgiamo solo ora del problema? Cosa puoi fare a questo punto se il pignone si consuma eccessivamente?

Il mio consiglio è di affrontare il problema in due fasi:

  1. sostituire ovviamente il pignone rovinato;
  2. controllare in quale punto la cremagliera poggia troppo sul pignone.

Il metodo per scoprire quest’ultimo punto è molto semplice:

  • Prima di tutto, sblocca il motore e mettilo in funzionamento manuale.
  • Spingi a mano il cancello.
  • Presta attenzione ai tratti dove senti di dover fare maggior sforzo per spingerlo: sono i punti dove la cremagliera è posizionata troppo verso il basso.

Tutto quello che dovrai fare è cercare di alzarla di qualche millimetro in quei pezzi.

 

 

Per oggi è tutto, a presto!

 

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IL CALDO TI METTE SONNO? INVECE SVEGLIA LE FORMICHE, E SONO GUAI PER LE TUE FOTOCELLULE!

In estate, afa, umidità e temperature elevate ti fanno venire voglia di andare in letargo nel freezer di casa e risvegliarti nella frescura di novembre.

Contemporaneamente, però, anche il tuo cancello automatico inizia a funzionare in modo strano:

  • funziona regolarmente per un periodo, poi si blocca a metà a lungo e infine riparte senza spiegazioni;
  • improvvisamente non si apre o non si chiude completamente;
  • resta bloccato aperto e non si chiude più;
  • si chiude a metà e riapre da solo.

Ma qual è la causa di questi tilt temporanei e random dell’automatismo?

 

 

 

Sì, esatto: le formiche.

Perché quanto detto per gli esseri umani, non vale certo per loro.

Anzi: il caldo le attiva. È proprio in questo periodo, infatti, che si risvegliano e cominciano a entrare all’interno di tutte le fotocellule che glielo permettono.

Nella migliore delle ipotesi, le formiche possono far “impazzire” il cancello e far muovere da sole le ante. Nella peggiore, possono bruciarti le schedine elettriche del trasmettitore e della ricevente, procurandoti un danno economico.

Fortunatamente, il problema si risolve con una soluzione facile.

Se le formiche ancora non hanno fatto il nido all’interno delle scatole delle fotocellule, aprile e cerca di chiudere tutti i fori possibili e immaginabili.

Non sopravvalutare le loro dimensioni: sono esserini molto piccoli, credimi. Riescono a passare dai tubi e fa minuscole fessure.

Non solo.

È sempre bene aprire e controllare le fotocellule regolarmente, idealmente a inizio estate e a inizio inverno.

Verificare lo stato di questi apparecchi non è affatto tempo perso. In molti casi, infatti, puoi accorgerti preventivamente se qualcosa non va.

Per esempio, una guarnizione rovinata in inverno potrebbe riempire la fotocella di acqua, provocando un guasto assai più costoso.

Perdere cinque minuti per risparmiare (a seconda della fotocellula) 35 € o 90 €… non male come scambio!

HOW TO REPLACE A FAULTY BFT FLASHING LIGHT 230V

Why do you need the flashing light?

The flashing light is a safety device that emits a flashing light with the purpose to draw the attention or report danger.

It’s one of the most undervalued accessories in the automatisms, but it’s very useful because it indicates:

  • if and when the control unit has actually received the signal from the remote control and if the motors run;
  • when the gate is moving and therefore it’s dangerous;
  • if a car is crossing the passage, and therefore the pedestrians must pay attention.

 

The BFT flashing light 230V

Over the years, BFT has changed the model of the flashing light:

  • PULSAR
  • LAMPO (aesthetically identical to the PULSAR)
  • RAY
  • RADIUS (the one actually produced)

 

What are the main faults of a flashing light?

The problems of the BFT flashing light 230V have been the same over the time, and are mainly two:

  • the flashing light remains stationary;
  • the flashing light stops to flash.

No matter the situation, the cause is always the damaged flashing board.

At this point, you can resolve in two ways:

  • replacing the faulty board with a BFT original board, that you can find CLICKING HERE (product code D113748 00002);
  • replacing the traditional faulty board with a led board 230V, that you can find it CLICKING HERE (product code PS-17-001).

 

 

Which are the advantages of the led board?

The led board has three great advantages compared to the traditional board with incandescent bulb: 

  • it consumes one-tenth of the traditional one;
  • it lasts 50 times longer;
  • it has 5 years of guarantee.

 

 

INCANDESCENT BOARD

LED BOARD

Consumption

25W

2W

Durability

1.000 hours

50.000 hours

Guarantee

2 years (24 months)

5 years (60 months)

 

In addition, the led board is compatible with every BFT flashing light models, even the older one, therefore you won’t have any problem in the replacement. 

 

How to replace the faulty flashing light board with the BFT traditional incandescent one

 

 To replace the BFT flashing board of an automatic gate is very easy and quick.

But let’s see how to do it, by using as an example a RADIUS. The repair mode is the same for all the other models, it only changes the way the cap is removed.

 

Switch off the main power 220V switch of your house

This is the first step, the most important to be sure to work safely.

 

Remove the cap and bulb

Insert the tip of the screwdriver between the base and the grey cover slightly pushing up until you hear a click. Repeat for all four corners, until the cover is free and you can remove it.

Unscrew the two screws on the side of the cap and remove them.

Unscrew the incandescent bulb.

Unscrew the two screws that hold the board on the support.

 

Carry out the new wiring

The next step is to disconnect the wires from the old board and connect them to the new one, on the black terminal. To avoid losing the wires inside the column, remove and connect one wire at a time.

In addition, remember that is not important which of the two wires you connect and how do you connect them: the flashing light is AC, therefore it will work anyway.

Like in the old board, even on the new one you’ll find a black terminal (regarding the current) and a white terminal (regarding the antenna).

If you don’t have the antenna, the white terminal remains free. If instead you have one, connect the two wires of the antenna on the white terminal. Remember that the yellow wire is the center of the antenna, while the black wire is the gauze one; you’ll have, therefore, to remove the antenna and connect to the new terminal.

 

Remount the cap

Insert the wires through the column, place the board on the support, screw the bulb and close the cap.

How to replace the faulty flashing light board with the led one

 

The first and second steps remain the same. Therefore switch off the main power, and remove both cap and bulb. The following steps are similar but not identical, therefore let’s take a look together.

 

Connect the current wires

Remove the current wire one at a time from the black terminal of the old board, let them pass through the cut on the base of the new support and connect them to “N” and “L” on the led board. Again, it doesn’t matter how you connect the wires.

 

Connect the antenna

Once you have removed the cable of the antenna from the old board, you have to connect only the center of the coaxial cable, not the gauze. Insert the central wire through the cut at the base of the support and connect it to the terminal “ANT” of the led board (together with the antenna wire provided in the package).

Anchor the base of the led antenna on the support with the old screws.

 

Close the cap

Insert the new flashing board on the support to block it and repeat the steps to remount the cap.

 

Is there a video tutorial to show how to replace the BFT flashing light board?

Yes, and you can find it here:

 

 

See you soon!

 

Please remember that these are just suggestions and, if you have any doubts, you have to contact specialized personnel.

COME SOSTITUIRE IL LAMPEGGIANTE 230V DELLA BFT GUASTO

A cosa serve il lampeggiante?

Il lampeggiante è un dispositivo di sicurezza che emette una luce intermittente con lo scopo di richiamare l’attenzione o segnalare un pericolo.

È uno degli accessori più sottovalutati negli automatismi, eppure è molto utile, perchè indica:

  • se e quando la centrale ha effettivamente ricevuto il segnale dal telecomando e se i motori girano;
  • quando il cancello è in movimento, ed è quindi pericoloso;
  • se una macchina sta attraversando il passaggio, e quindi i pedoni devono prestare attenzione.

 

Il lampeggiante 230V della BFT

Nel corso degli anni, la BFT ha cambiato il modello di lampeggiante:

  • PULSAR
  • LAMPO (esteticamente identico al PULSAR)
  • RAY
  • RADIUS (attualmente prodotto)

 

 

Quali sono i guasti principali del lampeggiante?

I problemi dei lampeggianti BFT a 230V sono rimasti gli stessi nel tempo, e sono principalmente due:

  1. il lampeggiante rimane fisso;
  2. il lampeggiante smette di lampeggiare.

Quale sia il problema, la causa è sempre la scheda di lampeggio rotta.

A questo punto puoi risolvere in due modi:

  • sostituendo la scheda guasta con una scheda originale BFT, che trovi CLICCANDO QUI (codice prodotto D113748 00002);
  • sostituendo la scheda guasta tradizionale con una scheda a led 230 V, che trovi CLICCANDO QUI (codice prodotto PS-17-001).

 

Quali sono i vantaggi della scheda a led?

La scheda a led presenta tre vantaggi notevoli rispetto alla tradizionale scheda con lampadina a incandescenza:

  • consuma un decimo della corrente di quella tradizionale;
  • dura 50 volte più a lungo;
  • ha 5 anni di garanzia.

 

 

SCHEDA A INCANDESCENZA

SCHEDA A LED

Consumo

25W

2W

Durata

1.000 ore

50.000 ore

Garanzia

2 anni (24 mesi)

5 anni (60 mesi)

 

La scheda a led è inoltre compatibile con tutti i modelli di lampeggiante della BFT, anche i più vecchi, perciò non avrai alcun problema nella sostituzione.

 

Come sostituire la scheda del lampeggiante guasta con quella tradizionale a incandescenza della BFT

 

Sostituire la scheda lampeggiante BFT di un cancello automatico è molto facile e veloce.

Ma vediamo insieme come fare, usando come esempio un RADIUS. La modalità di riparazione è uguale per gli altri modelli, cambia solo il modo di rimuovere la calotta.

 

Stacca l’interruttore generale della corrente 220V di casa

È il primo passo, il più importante per essere sicuro di lavorare in sicurezza.

 

Rimuovi calotta e lampadina

Infila la punta del cacciavite tra la base e la copertura grigia sollevando leggermente finché non senti un clic. Ripeti per tutti e quattro gli angoli, finché la copertura non è libera e puoi sfilarla.

Svita le due viti ai lati della calotta e rimuovile.

Svita la lampadina a incandescenza.

Svita le due viti che tengono ferma la scheda sul supporto.

 

Esegui il nuovo cablaggio

La mossa successiva è staccare i fili dalla vecchia scheda e collegarli a quella nuova, sul morsetto nero. Per non farli cadere all’interno della colonna, ti suggerisco ti staccare e attaccare un filo alla volta.

Ricorda inoltre che non è importante quale dei due fili attacchi e come li attacchi: il lampeggiante è a corrente alternata, quindi funzionerà comunque.

Come nella vecchia scheda, anche sulla nuova troverai un morsetto nero (relativo alla corrente) e un morsetto bianco (relativo all’antenna).

Se non hai l’antenna, il morsetto bianco resterà libero. Se invece hai l’antenna, collega i due fili dell’antenna sul morsetto bianco. Ricorda che il filo giallo è quello del centro dell’antenna, mentre quello nero è della garza; dovrai quindi staccare l’antenna e attaccarla al nuovo morsetto.

 

Rimonta la calotta

Inserisci i fili dentro la colonna, posa la scheda sul supporto, riavvita le viti e la lampadina, e richiudi la calotta.

 

Come sostituire la scheda del lampeggiante guasta con quella a led

 

Il primo e il secondo passaggio restano gli stessi di prima. Perciò stacca l’interruttore della corrente e rimuovi calotta e lampadina. I passi successivi sono simili ma non uguali, perciò vediamoli nel dettaglio.

 

Connetti i fili della corrente

Stacca i fili della corrente uno alla volta dal morsetto nero della scheda vecchia, falli passare attraverso il taglio alla base del nuovo supporto e connettili a “N” e “L” sulla scheda a led. Anche in questo caso, non importa come attacchi i fili.

 

Attacca l’antenna

Una volta staccato il cavo dell’antenna dalla vecchia scheda, dovrai attaccare solo il centro del coassiale, non la garza. Fai passare il filo centrale attraverso il taglio alla base del supporto e attaccalo al morsetto “ANT” della scheda a led (insieme al filo dell’antenna all’interno della confezione).

Fissa la base dell’antenna a led sul supporto con le vecchie viti.

 

Richiudi la calotta

Infila la scheda lampeggiante nuova nel supporto per fissarla e ripeti i passi per rimontare la calotta.

 

Esiste un videotutorial su come sostituire la scheda del lampeggiante BFT?

Sì, e puoi seguirlo qui:

 

 

A presto!

 

Ti ricordiamo che i nostri sono comunque solo dei suggerimenti e, se hai dubbi, di rivolgerti sempre a personale specializzato.