Il cavo perfetto per il cancello automatico

Ciao e bentornato!

Quello di oggi è un articolo dedicato agli installatori, ai professionisti del settore automazioni e anche ai più esperti del fai-da-te, perché tratta di un elemento molto sottovalutato ma essenziale: i cavi per sistemi di automazione.

Chiariamo subito: non ti parlerò di normative, ma di buon senso, e di un uso di materiali appropriati.

Si tratta quindi di capire il perché non si deve usare un cavo gommato o altri tipo di cavi per realizzare impianti di automazione. Considera però che l’uso del cavo adatto è essenziale per rispettare le normative.

Quale tipo di cavo scegliere per un’automazione

Non importa che siano i cavi per cancello scorrevole, cavi per cancello a battente, cavi per fotocellule, centrale di comando o elettroserratura: facendo questo lavoro da anni, ci siamo accorti che il 90% degli impianti di automazione che trovi in giro non usa i cavi adatti, cioè quelli di automazione.

Non solo.

Per la realizzazione di un’automazione di un cancello, di una serranda o di una barriera, spesso viene usato un cavo che è totalmente inappropriato, come per esempio:

  • il cavo di rete
  • il cavo telefonico

Cavi come questi, infatti, andrebbero usati esclusivamente per realizzare reti o circuiti telefonici, non certo per il settore automazioni o in quello elettrico.

C’è differenza tra cavi normali e cavi per automazioni?

Perché molti installatori usano il cavo gommato normale?

Spesso lo fanno perché lo ritengono molto resistente, e quindi un cavo adatto per realizzare un impianto di automazione.

Ma non è così, perché il cavo di automazione ha delle caratteristiche davvero molto particolari che mancano al tradizionale cavo gommato.

Flessibilità

Una differenza lampante rispetto a un cavo tradizionale è la flessibilità.

Il cavo di automazione è come una molla: puoi piegarlo, torcerlo, e torna su senza deformazioni o rotture con estrema facilità.

È creato appositamente per essere flessibile, pensato per effettuare movimenti e torsioni, perché deve collegare elementi come i motori o come l’elettroserratura e quindi deve essere in grado di piegarsi senza rompersi.

Un cavo gommato tradizionale è molto più rigido. Inoltre il fatto che abbia una guaina così alta e spessa lo rende difficilissimo da schiacciare, mentre il cavo per automazioni è schiacciabile e flessibile.

Indipendenza guaina

Un’altra caratteristica particolare dei cavi elettrici per impianti di automazione è l’indipendenza delle due guaine di protezione:

  • quella interna
  • quella esterna

Ma perché sono indipendenti fra di loro?

Perché in questo modo il cavo si piega molto agevolmente, e la guaina esterna protegge i cavi nella guaina interna. Inoltre è possibile sfilare e infilare la guaina esterna con estrema facilità, se dovesse servire.

Al contrario, nel cavo gommato tradizionale la guaina interna è iniettata, e quindi incollata, ai cavi. È per questo motivo che è così rigida: incollando i cavi alla guaina, i due non sono indipendenti tra di loro.

A proposito dei cavi di allarme

Non va meglio l’uso dei cavi di allarme: sono cavi che sono pensati per essere utilizzati all’interno delle abitazioni, riparati quindi, e non all’esterno sotto la pioggia o con enormi variazioni di temperatura tra estate e inverno.

I cavi di allarme hanno inoltre un altro problema.

Come sai, i cavi di allarme si chiamano tutti “2+…” (per esempio “2+4” o “2+6”). Questo perché è formato da:

  • 2 cavi sono di alimentazione, e sono quelli con sezione lievemente più grande (dipende dalla marca, ma di solito 0,50 o 0,70)
  • gli altri cavi, tutti con sezione 0,25 ed estremamente fini

Cavi così fini non solo diventano rigidissimi all’esterno, ma connetterli a un’apparecchiatura come una fotocellula o la centrale di comando significa usare pochissimo rame per il contatto. E quando quel rame si spezzerà, il falso contatto è assicurato.

Il cavo di automazione invece si trova nella versione:

  • 0,50 mm per i collegamenti dei comandi e della sicurezza
  • 1,50 mm
  • 2,50 mm

Quale usare, ovviamente, dipende dal tipo di alimentazione dell’automazione.

Una precisazione sui motori a 24V

Permettimi ora di fare una precisazione.

So che risulterà banale per il 90% degli esperti, ma quando andiamo a fare interventi vediamo spesso che non è così ovvio come uno potrebbe pensare: nei motori a bassa tensione, quindi a 24V, la sezione del cavo elettrico deve essere minimo di 1,5 mm.

Avere il motore in bassa tensione, infatti, non significa allora che puoi usare un cavo più sottile.

La tensione è bassa, è vero, ma la potenza resta alta e quindi è alta anche la corrente che scorre al suo interno; per questo va scelto un cavo con una sezione minima di 1,5 mm.

Cavi così spessi sono impensabili con un gommato tradizionale, perché diventerebbe incredibilmente rigido e, collegato a un motore con il freddo, o non girerebbe o si spezzerebbe alla seconda torsione.

Dove trovare i cavi per automazione

Il cavo elettrico per cancelli scorrevoli o cancelli a battente si trovano, anche se non è semplice farlo presso i fornitori tradizionali e i distributori.

Se vuoi acquistarli, li puoi trovare sul nostro sito QUI.

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